Architettura e tecnologia

Elaborazione 100% sul dispositivo

Come Bugbite Identifier analizza le foto con privacy totale sul tuo dispositivo

A differenza dei tradizionali strumenti online che inviano le tue foto a server nel cloud, Bugbite Identifier esegue il modello di machine learning direttamente nel tuo browser.

Il processo di confronto in tre passaggi

Ottenere un primo riscontro visivo richiede solo pochi secondi. L’intero ciclo di analisi avviene sul tuo computer o smartphone senza trasmettere alcun pixel all’esterno.

01

Scegli una foto nitida

Seleziona o scatta un primo piano ben illuminato e a fuoco della zona interessata dalla galleria o dalla fotocamera del tuo dispositivo.

02

Elaborazione neurale nel browser

Il modello ottimizzato TensorFlow Lite viene eseguito nel browser sfruttando l’accelerazione WebGPU o WebAssembly per calcolare le probabilità.

03

Esamina i risultati e le guide

Valuta i punteggi di somiglianza stimati, confronta i tratti visivi con le nostre guide informative e leggi i consigli di primo soccorso.

Perché l’elaborazione nel browser è il nostro vantaggio distintivo

I consueti strumenti basati su intelligenza artificiale richiedono la trasmissione delle immagini personali su server remoti. Questo comporta potenziali rischi per la riservatezza, dipendenza dalle politiche di archiviazione dei dati e necessità di una connessione veloce e continua.

Bugbite Identifier sceglie un approccio moderno e orientato alla privacy: all’apertura dello strumento, un modello neurale compatto in formato TensorFlow Lite (inferiore a 5 MB) viene scaricato una sola volta nella cache del browser. L’elaborazione visiva, i calcoli e la classificazione avvengono sul processore o sulla scheda grafica del tuo dispositivo tramite WebGPU e WebAssembly.

Il risultato è immediato, affidabile e totalmente riservato: le tue foto non lasciano mai il dispositivo, nessun registro memorizza le tue immagini e il sistema funziona anche in assenza di rete dopo il caricamento iniziale.

Classi di punture e morsi riconosciute

Il modello di visione artificiale è stato addestrato su migliaia di immagini dermatologiche ed educative classificate in otto categorie principali:

Puntura di zanzara

Genera in genere ponfi morbidi rosati o rossi, accompagnati da prurito marcato che insorge poco dopo il contatto.

Morso di zecca

Spesso piccolo e indolore nelle prime ore, ma richiede un attento monitoraggio per escludere l’eritema migrante tipico della malattia di Lyme.

Puntura di cimice dei letti

Si manifesta frequentemente con lesioni rosse rilevate, distribuite in file o raggruppamenti sequenziali caratteristici.

Puntura di pulce

Si presenta con piccoli puntini rossi pruriginosi, concentrati tipicamente attorno a piedi, caviglie e polpacci.

Puntura di formica

Produce un bruciore immediato seguito da una reazione infiammatoria che spesso evolve in tipiche pustole sterili.

Puntura di trombicula

Provoca un intenso prurito e papule rilevate, localizzate con frequenza dove gli indumenti comprimono la pelle.

Morso di ragno

Si osserva di solito come lesione singola con dolore localizzato, gonfiore e talvolta due minuscoli fori ravvicinati.

Altro / Non riconosciuto

Individua le immagini che non corrispondono in modo chiaro alle sette classi principali, aiutando a scartare reazioni non pertinenti.

Come interpretare i punteggi percentuali

Al termine dell’analisi, l’algoritmo calcola una distribuzione di probabilità su tutte le classi supportate la cui somma è 100%. La categoria con il valore più alto viene evidenziata come riscontro primario, mostrando anche le ipotesi secondarie.

Un punteggio elevato rispecchia una somiglianza visiva matematica con i dati di addestramento, non una diagnosi medica confermata. Se due categorie hanno valori vicini (come pulci e trombicule), è fondamentale leggere entrambe le guide e considerare l’ambiente in cui si è stati.

Limiti del modello e casi complessi

L’intelligenza artificiale visiva incontra limiti oggettivi nell’analisi delle manifestazioni cutanee umane. Tieni sempre conto di questi elementi:

  • Qualità della foto: immagini sfocate, poco illuminate, scattate da troppo lontano o con ombre riducono notevolmente l’accuratezza.
  • Reattività individuale della pelle: la risposta immunitaria varia da persona a persona; una puntura di zanzara in soggetti ipersensibili può simulare una puntura d’ape.
  • Condizioni dermatologiche sovrapponibili: orticaria, eczema, dermatiti da contatto e manifestazioni virali possono apparire molto simili a punture.
  • Sovrainfezioni batteriche: grattarsi può introdurre batteri, alterando la forma originaria del rilievo e mascherandone i tratti distintivi.
Quando NON affidarsi allo strumento (Segnali di emergenza)

Bugbite Identifier ha un valore unicamente divulgativo. Non ritardare mai una visita medica d’urgenza se compaiono questi sintomi critici:

  • Segni di anafilassi: difficoltà respiratoria, respiro sibilante, gonfiore a labbra, lingua o gola, vertigini o sensazione di svenimento.
  • Infezione in rapida espansione: rossore che si estende visibilmente, cute molto calda al tatto, strie rosse verso il corpo o secrezioni purulente.
  • Sintomi sistemici: febbre alta, brividi, dolori articolari diffusi o rigidità nucale a seguito di una puntura di zecca o ignota.
  • Sospetto morso velenoso: dolore severo in aumento, crampi addominali o rapido annerimento del tessuto cutaneo.
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Prova lo strumento nel tuo browser con la massima tranquillità e senza alcun invio di dati.

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